il 14 marzo del 1941, venne affondata in Albania, nella Baia di Valona, la Nave Ospedale Po.
Durante le operazioni di abbandono della nave una delle lance si capovolse: due crocerossine, Wanda Secchi da Brescia ed Emma Tramontani da Milano, annegarono. Nel tentativo di salvare le compagne annegò anche un’infermiera volontaria, Maria Federici da Gardone Valle Trompia (Brescia).
Nell’affondamento trovarono la morte complessivamente 23 persone.

Due infermiere Bresciane

vittime del siluramento della nave "Po"

Con vivo e generale rimpianto è stata appresa la notizia che delle quattro infermiere bresciane volontarie della croce Rossa mobilitate, due, Maria Federici e Vanda Secchi, hanno trovato morte gloriosa nell'affondamento della nave ospedale Po, colpita contro ogni legge di guerra e umanitaria dall'aviazione britannica. Il presidente del comitato bresciano della Croce Rossa Italiana, conte Fausto Lechi, che ha comunicato personalmente alle famiglie delle infermiere cadute la luttuosa notizia e i telegrammi inviati dalla Regina Imperatrice, dalla Principessa di Piemonte e dal presidente della Croce Rossa Italiana, ha espresso le sue commosse condoglianze.e quelle delle autorità e gerarchie bresciane.

Maria Federici fu dott. Lorenzo era nata a Gardone Valle Trompia (Brescia) il 29 settembre 1908. Diplomata infermiera della Croce Rossa Italiana nel 1939, prestava servizio di addestramento e pratica nei diversi ospedali cittadini applicandosi specialmente all'assistenza presso il dispensario antitubercolare e gli ambulatori dell’Opera Maternità e Infanzia del suo paese di Gardone, dove era pure stata infaticabile segretaria del Fascio femminile. In seguito all'accoglimento della sua domanda di essere mobilitata, il 16 gennaio scorso partiva da Brescia destinata alla nave-ospedale Po, dove assunse il grado di Capo gruppo delle infermiere della C.R.I. In tale funzione aveva preso parte a due missioni di trasporto di feriti di guerra. Con quale animo nobilissimo e devozione entusiasta ella compisse tali missioni si apprende da una lettera che Maria Federici scriveva da bordo della nave ospedale Po il 13 corrente (alla vigilia del generoso sacrificio) all’ispettrice della Croce Rossa Italiana signorina Carrara, alla quale è giunta oggi. Nella lettera scrive tra l'altro: «Abbiamo finito di preparare il materiale di medicazione, Ne occorre tanto! In due missioni abbiamo portato in Italia parecchi feriti. Fra pochi giorni ne riporteremo degli altri. Vedesse come sono bravi e cari!».

Vanda Secchi di Silvio era nata a Roma il 25 giugno 1914 e abitava a Brescia con la mamma ed alcuni fratelli in via Gabriele Camossi 43. Diplomata infermiera nel 1939, prestò servizio di assistenza negli ospedali cittadini sino al giorno in cui, accolta la sua domanda di essere arruolata, partiva il 16 gennaio scorso per prendere imbarco sulla nave-ospedale Po, sulla quale doveva trovare morta gloriosa.

La principessa Maria di Piemonte, ispettrice nazionale delle infermiere volontarie del Croce Rossa. ha telegrafato le sue condoglianze per le
«Sorelle Federici e Secchi che dedicarono la giovinezza alla pura missione di pietà e sono cadute soldati tra i soldati. A loro per sempre il ricordo delle infermiere volontarie della C.R.I. che sono a me vicine con commosso affettuoso ricordo,».
Alle famiglie Secchi e Federici la Regina Imperatrice ha inviato il seguente telegramma di condoglianze:
con animo commosso per la gloriosa fine della vostra congiunta desidero farvi giungere le mie più vive condoglianze e le espressioni della mia simpatia. - ELENA.

Corriere della sera, 19 marzo 1941


https://cri.it/2021/03/13/80-anni-affondamento-nave-ospedale-po/

MEDAGLIA D’ARGENTO AL VALOR MILITARE
“Infermiera volontaria della C.R.I. imbarcata in missioni di guerra sulla nave ospedale PO, colpita durante un attacco aereo notturno, teneva contegno fermo e sereno, incoraggiando e sostenendo i naufraghi con ammirevole altruismo e spirito di sacrificio. Perdeva la vita inabissandosi con la nave, sulla quale con dedizione assoluta al dovere, compiva la sua alta missione di bontà verso i soldati in armi, dei quali era sorella silenziosa e serena.”
Baia di Valona 14 marzo 1941

Bibliografia

• Corriere della Sera
• Cronache della Guerra
Focus Storia - quella notte a Valona...
14 MARZO 1941- 14 MARZO 2021 80 ANNI DALL’AFFONDAMENTO DELLA R. NAVE OSPEDALE “PO”
Edda insisteva: Cercatele!
La crocerossina
il numero 68 69_2017 della rivista di Sanità Militare